Grecia: Rivendicazione dell’attacco incendiario contro il Segretariato Generale per i Sistemi Informativi

Rivendicazione dell’attacco incendiario contro il Segretariato Generale per i Sistemi Informativi (KEPYO) di Moschato, Grecia il 10 ottobre 2021

Lo Stato esecutivo è organizzato, equipaggiato e implementato. Durante la pandemia, mentre il governo Mitsotakis limitava la nostra libertà in ogni modo possibile, non ha sorpreso che il governo non solo abbia continuato ad armare le sue forze terrestri ma anche a rafforzare la sua egemonia elettronica.

Con il pretesto di fornire servizi di videoconferenza, per soddisfare le esigenze della didattica a distanza, i dati di 1,6 milioni di utenti della piattaforma WebEX vengono ceduti a Cisco, che può riutilizzarli per i propri scopi commerciali. Come risultato della telemetria, le nostre vite vengono costantemente commercializzate e rivendute a chiunque abbia un interesse. Sono catalogate e immagazzinate per un tempo indefinito.

L’amministrazione centrale greca desidera un database digitalizzato, per contrastare l’illegalità – o in realtà, per il controllo assoluto.

Nel dicembre 2020 è stata rivelata la convenzione segreta con la società americana Palantir Technologies, un accordo che fornisce l’interfaccia grafico e incarna una spaventosa realtà di monitoraggio continuo, registrazione e feedback tra le due parti. Questo gruppo affaristico militarista, appoggiato dalla CIA e con connessioni in tutto il mondo, presumibilmente gioca un ruolo importante nelle mosse strategiche di molti media statali. Oltre alla digitalizzazione dei dati, l’accordo prevede anche metodi per affrontare questioni come la lotta al terrorismo, l’immigrazione e la difesa dell’integrità territoriale del paese nell’Egeo, tutti parte dei servizi che utilizzano e governano la realtà greca.

Come se non bastassero gli scandali di quella soap opera chiamata governo, la ciliegina sulla torta è una pratica di targeting che ultimamente abbiamo osservato per l’ennesima volta (vedi il caso degli otto a Nea Smyrnī). Giovedì 4 settembre 2021, a un compagno che venne arrestato nel rettorato occupato dell’Università Tecnica Nazionale di Atene il 13 novembre 2020 è stato chiesto di consegnare del materiale genetico. La storia non finisce qui, ma si è estesa alla richiesta del DNA per altri 13 compagni arrestati quella notte. Il DNA trovato dalla polizia greca su due bottiglie vuote rinvenute nella struttura occupata sarebbe stato identificato abbinandolo a macchie di sangue trovate su della carta dopo i fatti di Exarchia del 7 dicembre 2014.

Come possiamo facilmente intuire, naturalmente, le ragioni di tutto ciò sono la documentazione e la creazione di scenari fantascientifici per il movimento antagonista. La maggior parte degli arrestati nel 2014 erano minorenni (dai 13 ai 14 anni) e provenienti da altre parti della Grecia.

In chiusura, la nostra azione al Segretariato Generale per i Sistemi Informativi è un segno di solidarietà con quei compagni, ma anche un colpo in più alla guerra sistemica.

P.S.: Invitiamo a sostenere una settimana di solidarietà per i 14 (25-31 ottobre).

P.P.S.: Chiamiamo ad una raffica continua di attacchi.

P.P.P.S.: Fermate tutte le persecuzioni verso i nostri compagni, la repressione violenta delle manifestazioni e gli sgomberi delle occupazioni, perché la prossima volta non attaccheremo finestre e muri.

ANARCHICI

[Testo originale in greco pubblicato su athens.indymedia.org].

Nota del traduttore: La sede del Segretariato Generale per i Sistemi Informativi (www.ermis.gov.gr), dipendente dal Ministero delle Finanze greco, è stata colpita con un attacco incendiario realizzato tramite bottiglie molotov. Questo edificio ospita il dominio gov.gr, che è la piattaforma online per la maggior parte dei siti internet e dei servizi telematici del governo greco. La frase «Stato esecutivo» presente nel testo rivendicativo si riferisce a una recente riorganizzazione della struttura del potere politico ellenico, riorganizzazione che si caratterizza come una sorta di «americanizzazione», con il trasferimento del potere ad un esecutivo forte. Infine, l’indagine menzionata nel testo, quella degli «otto a Nea Smyrnī», si riferisce al recente tentativo dello Stato greco di fabbricare un collegamento tra dei giovani arrestati per spaccio di droga e le azioni contro le forze di polizia realizzate dagli anarchici.

Fonte: ilrovescio

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