Grecia: Arrestato il compagno Errol

Errol è stato arrestato (nello specifico l’accusa è quella di non aver rispettato le norme anticovid contro gli assembramenti) è stato trasferito nel carcere di Petrou Ralli ad Atene, ed è minacciato di estradizione perchè reputato socialmente pericoloso e per motivi di salute pubblica.

Qui sotto la veloce traduzione della chiamata per una assemblea di solidarietà al compagno, in cui viene spiegata la situazione. (link in greco: athens.indymedia.org)

ASSEMBLEA APERTA ALLE 16, MARTEDI 8/12/2020

Errol, compagno di cittadinanza francese, è stato arrestato ad Exarchia il 6 Dicembre in conseguenza del divieto di assembramento, è stato portato al GADA (questura centrale di Atene ndt), ed è al momento trattenuto nell’inferno di Petrou Ralli (luogo di detenzione per immigrati senza documenti di Atene ndt). Stanno cercando di incolpare il compagno di essere “socialmente pericoloso” con la scusa della sua partecipazione a varie lotte (Vankouver, Koukaki, Politechnio ecc) anche se al momento Errol non ha subito nessuna condanna (i processi sono ancora in corso ndt). In passato è stato inoltre perseguito per il suo sostegno alle lotte di Skouries. E’ esplicitamente scritto che si può essere espulsi dal paese se si viene reputati un pericolo per la salute pubblica, e sicuramente, viste le problematiche dovute al Covid19, hanno trovato la scusa perfetta per farlo. La sola ragione per cui cercano di espellere Errol è per le sue posizioni nei confronti dello Stato e del Capitale. Per questo viene considerato socialmente pericoloso, e non certo per motivi di salute pubblica.

La cosa tragica, ed allo stesso tempo ironica, è che il compagno Errol ha prestato soccorso ad un 18enne in pericolo di vita, mentre si trovava nella questura di GADA. Il 18enne, in seguito all’arresto, è stato colto da una crisi epilettica e ha iniziato a contorcersi sul pavimento davanti agli sguardi pietrificati dei suoi compagni ed amici, mentre gli sbirri non hanno offerto alcun tipo di aiuto, sebbene il ragazzo fosse sotto la loro custodia. Quando i suoi amici hanno iniziato ad urlare chiedendo aiuto, gli sbirri hanno risposto che si trovavano nel bel mezzo di una (non meglio specificata) procedura e che non potevano occuparsi della questione. Quando poi la crisi epilettica si è interrotta e gli occhi del ragazzo si sono ribaltati, il suo cuore ha smesso di battere e ha iniziato a diventare blu. Il compagno Errol ha aperto la bocca del ragazzo e gli ha tenuto ferma la lingua mentre l’avvocato gli ha fatto un massaggio cardiaco fino a che il ragazzo non si è ripreso sputando sangue.

Ovviamente per lo Stato solo un’accurata indagine medica può accertare se in effetti il ragazzo sarebbe potuto morire oppure no, comunque sia noi vogliamo rendere pubblica l’esperienza vissuta dal nostro compagno, senza l’aiuto del quale il ragazzo sarebbe sicuramente morto. La cosa tragica è che il compagno Errol è minacciato di estradizione perché considerato socialmente pericoloso e per motivi di salute pubblica, mentre se non fosse stato per lui in questo momento staremo contando l’ennesimo caso di un ragazzo morto, mentre è sotto la custodia della polizia Greca.

Il compagno si trova ora detentuto nel carcere di Petrou Ralli, lì dove vengono torturati e uccisi quanti non hanno le carte in regola per poter restare. Il compagno rimarrà in carcere fino a che non si svolgerà il processo, a cui noi faremo ricorso affinchè venga convalidata o annullata la decisione.

NESSUNO SARA’ LASCIATO SOLO NELLE MANI DELLO STATO
VIOLENZA ALLA VIOLENZA DEL POTERE

Fonte: actforfree.nostate.net

Traduzione a cura di: Inferno Urbano

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