La solidarietà non si censura

È arrivato oggi l’esito del tribunale delle libertà per Carla tenutosi a porte chiuse lo scorso venerdi.

La commissione ha fatto cadere anche per lei l’accusa di associazione sovversiva, come già avvenuto per i compagni e le compagne arrestati per l’operazione Scintilla nel febbraio del 2019. Nega quindi le misure alternative proposte dalla difesa e ribadisce invece le esigenze cautelari in carcere per l’altro reato di cui è accusata: fabbricazione, detenzione e trasporto di materiale esplodente, relativo all’ incendio di un bancomat di una filiale della Poste a Torino, che al tempo si occupava dei rimpatri dal CPR tramite la sua compagnia aerea Mistral Air.

Come da prassi per leggere le motivazioni alla base della tale decisione sarà necessario attendere ancora qualche settimana. Carla resta dunque in carcere. Da una telefonata con un compagno abbiamo appreso che la notizia non l’ha ovviamente sorpresa né demoralizzata e si sente forte e serena. Rinnoviamo l’invito a scriverle e farle arrivare una calda solidarietà, anche alla luce della censura applicatale sulla corrispondenza che sta rallentando, non di poco, le relazioni con l’esterno.

Carla Tubeuf

Casa Circondariale di Vigevano

Via Gravellona 240 27029

Vigevano (PV)

Alla luce dell’esito del riesame e delle ulteriori spese che si prospettano per quanto rigurda l’operazione Scintilla, riattiviamo il conto corrente già utilizzato l’anno scorso e di cui riportiamo di seguito gli estremi

IBAN: IT61Y0347501605CC0011856712

ABI: 03475  CAB: 01605   BIC: INGBITD1

Intestato a: Giulia Merlini e Marco Pisano

Fonte: Macerie

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